Com’è profondo Lucio

Fra i tanti talenti che Lucio Dalla ha misteriosamente ricevuto in dono, c'era quello di saper scrivere grandi melodie e soprattutto testi al tempo stesso semplici e profondi, tanto popolari quanto leopardiani. 

Noi guardiamo un albero, per esempio, e ci sembra – quando pure lo notiamo - semplicemente un albero: ma «Cosa sarà che fa crescere gli alberi e la felicità?». E cosa sarà «che fa morire a vent'anni anche se vivi fino a cento?» 

Nel nostro viaggio attraverso le sue canzoni, condite dai nostri “discorsi da osteria”, con l'ausilio di testimonianze di persone vicinissime al cantautore bolognese rendiamo omaggio alla memoria ed alla poetica, sempre attualissima, dopo dieci anni dalla sua scomparsa, di uno dei più grandi autori ed artisti del 900. 

Uno che "parlava un'altra lingua, però sapeva amare" 

Gli arrangiamenti di Walter Muto sono scritti in chiave quasi “cameristica”, per la sua chitarra, la sua voce, e la voce e la fisarmonica di Carlo Pastori (anche al pianoforte), e per il violino suonato da Carlo Lazzaroni, concertista di fama internazionale. La tessitura degli arrangiamenti, ispirati alle versioni originali dei brani e con più canzoni raggruppate in "medley" rende molto bene l’idea originale di un “concerto da osteria”, uno dei luoghi più amati e frequentati da Lucio. 

Lo spettacolo si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-covid.

Date dell'evento: 16/10/2021


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