L'anello del Lago di Mignano

Presentazione

L’anello intorno al lago di Mignano è un itinerario semplice, adatto a tutti, con dislivello di circa metri D+200 per uno sviluppo di poco superiore ai 10 chilometri. I sentieri risultano sempre ampi e ben marcati e le poche piccole insidie dipendono unicamente dall’attraversamento di qualche guado. 

Il percorso, posto quasi sempre a ridosso del lago, soprattutto nella fase di andata, risulta sempre molto piacevole e rilassante con numerosi spunti paesaggistici per gli amanti della fotografia. 

L’unica nota dolente, per così dire, la si trova nella tratta conclusiva dell’itinerario: si tratta di circa 1 chilometro da percorrere a bordo strada sulla Provinciale. Va detto che anche se il traffico veicolare non è mai eccessivo, occorre comunque procedere con prudenza.

Avvicinamento

Dalla tangenziale di Piacenza si imbocca l’uscita "Farnesiana" in direzione Carpaneto e, dopo aver superato nell’ordine Mucinasso, Crocetta, San Polo, San Giorgio, Carpaneto, Ciriano, Sant’Antonio, Castellarquato si giunge alle porte di Lugagnano. 

Arrivati ad una rotonda (Km 30,600) si prende la seconda uscita seguendo le indicazioni per Morfasso/Vernasca/Bardi immettendosi sulla tangenziale del Paese (SP21). 

Alla rotonda successiva (Km 32,400) si prende la prima uscita in direzione di Morfasso e ci si mantiene sulla SP21. 

Si costeggia un cementificio sulla sinistra (Km 35,300) sino a raggiungere il Lago di Mignano visibile sulla destra (Km 38,500). Si parcheggia nello spiazzo a sinistra posto proprio di fronte l’ingresso della diga.

Il percorso

Dall’area di parcheggio si procede per qualche metro a ritroso sull’asfaltata sino ad individuare, alla propria sinistra, un piccolo sentiero in discesa indicato per MTB. Giunti in prossimità del torrente, lo si attraversa su un ponticello e si svolta subito a sinistra, in salita su asfalto, sino a raggiungere l’abitato posto poco distante dalla diga. 

Superate le ultime case (Km 1,5), l’asfalto lascia spazio ad una carrareccia e si continua a procedere, in modo del tutto intuitivo, sulla principale che costeggia il lago. 

Giunti al primo incrocio significativo, si svolta a sinistra in discesa in direzione del lago portandosi a ridosso della sponda occidentale. Procedendo sul sentiero principale si costeggia sempre il lago sino al raggiungimento di un’area paludosa da cui ha origine il bacino stesso. 

Occorre effettuare un piccolo guado seguito da una breve risalita prima di confluire su un’asfaltata presso la quale bisogna svoltare a sinistra verso la provinciale. 

Superato il ponte sul torrente Arda, si attraversa la strada andando ad imboccare alla propria destra una sterrata in salita posta appena prima di un bar/ristorante. Raggiunto in breve un primo piccolo gruppo di case si tiene la sinistra al bivio mentre occorre andare diritto a quello successivo posto presso ulteriori abitazioni (la strada a sinistra condurrebbe nuovamente a valle). 

Poco dopo si ignora il sentiero Cai che si stacca a destra in salita mantenendosi sulla principale che piega a sinistra. Il viottolo che si sta percorrendo si conclude presso l’asfaltata che conduce verso Vezzolacca. 

Giunti a questo punto occorre svoltare a sinistra in discesa sino al raggiungimento della provinciale. 

Attraversata la strada si procede con prudenza sulla piccola banchina che costeggia il lago facendo attenzione al traffico automobilistico. Dopo circa 1 km di percorrenza si raggiunge la diga concludendo l’anello.

Percorso a cura di Daniele Mazzeo

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