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Il Castello fu voluto nel 1395 dal duca Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, per la sorella Beatrice; fu eretto un edificio a pianta quadrata con quattro torri angolari, e all’interno porticati che circondavano la corte, sovrastati in parte da loggiati e ballatoi. Il castello è ancora oggi circondato da un ampio fossato vuoto, mentre all’ingresso si leggono ancora le tracce dell’antico ponte levatoio.
Tempo dopo i beni passarono alla madre Francesca Visconti, la quale lasciò i possedimenti al nipote Guido Visconti di Modrone.
Successivamente fu Giuseppe Visconti di Modrone, figlio di Guido, a promuovere la ristrutturazione del castello a inizio Novecento, oltre alla realizzazione di un progetto per sostituire le poche modeste costruzioni esistenti con un complesso edilizio in stile quattrocentesco.
Grazie alla collaborazione con l'architetto Alfredo Campanini agli inizi del Novecento il castello fu restaurato nelle forme attuali e si iniziò la costruzione del borgo di Grazzano.
Il castello venne infine circondato da un parco ecclettico di 15 ettari, diviso in due ampi settori. Nella parte anteriore si trova il giardino all’italiana, composto da settori simmetrici, con statue, fontane e rose; sul retro si estende il parco all’inglese, con molte specie arboree autoctone e piante esotiche.
Ogni anno nel castello di Grazzano Visconti viene organizzato a fine settembre un festival dedicato a un rapace molto particolare, il gufo. Il programma prevede il coinvolgimento di discipline diverse: fotografia, pittura e scultura, musica, libri e artigianato. Nel “menù” vi sono anche spettacoli di teatro, musica e danza, laoratori per bambini e naturalmente visite guidate di notte, per avvistare gli uccelli del parco.
Castello e parco sono ancora oggi di proprietà privata e visitabili per gruppi e scuole su prenotazione. Sono inoltre previste aperture per le visite guidate di individuali e piccoli gruppi; possono essere anche affittati per eventi privati.
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