Palazzo del Governatore

Il Palazzo del Governatore fu progettato dall'architetto Lotario Tomba nel 1787, che per l’occasione unificò in una sola costruzione un gruppo di case medievali. Tomba riuscì ad inserire, in un contesto molto impegnativo, già segnato dalla presenza di Palazzo Gotico, un edificio di qualità architettonica e di eleganza di dettagli molto alta. 

Tra le torrette laterali e quella centrale sono collocate otto statue in pietra, raffiguranti, da sinistra per chi guarda la facciata, Flora, Eolo, Saturno, Minerva, Marte Giunone, Mercurio e Apollo. Interessante inoltre la decorazione della facciata: si distinguono la meridiana e il calendario perpetuo con i segni dello zodiaco, entrambi opera di Gian Francesco Barattieri.

Chi dal centro di Piazza Cavalli osserva con attenzione il Palazzo del Governatore noterà che alla settima (da sinistra) delle otto statue che ne ornano la sommità, raffigurante Mercurio, manca qualcosa. Infatti il caduceo del messaggero degli dei è ridotto ad una semplice asta, privo com’è dei due serpenti intrecciati e del paio di ali che lo dovrebbero caratterizzare. In un’immagine fotografica del 1963 il classico attributo del divino personaggio ne è ancora provvisto. Invece in una foto del 2005 l’asta è priva dei serpenti, mentre da un po’ di tempo a questa parte hanno preso il volo anche le bronzee ali. 

Il nome del palazzo è dovuto al fatto che ha ospitato gli uffici e l'abitazione dei governatori che si succedettero fino all'annessione del ducato di Piacenza e Parma al Regno di Sardegna. 

Oggi l’edificio ospita gli uffici della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato, mentre nella Galleria della Borsa interna, costruita attorno alla metà degli anni Cinquanta, sono presenti esercizi commerciali e gli affreschi di Luciano Ricchetti, interamente dedicati al tema del lavoro. 


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