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L’Osteria Fratelli Pavesi si trova in una corte del’ 900, il monumentale contesto contadino dell’antica corte della Faggiola di Gariga.
I fratelli e titolari, Giacomo, Camillo e Giuseppe, accomunati dalla stessa passione per la ristorazione, discendono da una storica famiglia di osti.
Il menu propone piatti che uniscono tradizione e innovazione realizzati con materie prime semplici e di qualità, molto spesso provenienti da produttori locali.
Possibilità di acquistare i prodotti nella Bottega Pavesi: un laboratorio gastronomico piacentino nato dal trionfo delle materie prime e dal bisogno di far conoscere il sapore delle preparazioni nate nel rispetto della natura e della terra. La Bottega Pavesi si trova in via Roma, 14 a Podenzano
San Giorgio Piacentino
La “Rocca Nuova” dei conti Gazzola di Settima costituisce un originale e pregevolissimo esempio di architettura ibrida, nella quale lo schema esterno del torrione tardo-cinquecentesco si stempera nell
La città
Il Museo della civiltà contadina è allestito nel campus agroalimentare Rainieri Marcora, un ampio comprensorio che ospita l'Istituto Tecnologico Statale di Istruzione Superiore Agraria, Agroalimentare
La fondazione del castello di San Giorgio risale al 948 quando l'Imperatore Lotario concesse con diploma ai canonici della cattedrale di Piacenza il diritto di costruire un fortezza a difesa della pie
Grazzano Visconti
Il tempio ha origini molto lontane, collocabili nel tredicesimo secolo, in quanto dipendente dei Canonici di Pomaro. Nel 1600 fu annesso alla Abbazia di San Sepolcro di Piacenza dell'ordine degli Oliv
Voluto dal Cardinale Giulio Alberoni, primo ministro del re Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese, ne venne iniziata la costruzione nel 1733, sull'area di un preesistente Ospedale degli Incurabi
La parola Facsal o Faxhall per i piacentini indica un luogo ben preciso: viale Pubblico Passeggio, ossia quella suggestiva strada alberata al limitare del centro storico, lunga quasi 2 chilometri. Ma
L’attuale Stradone Farnese, in precedenza noto come Strada di San Bernardino, fu voluto nel 1543 per collegare due poli opposti della città, raggiungendo la Porta di Sant’Antonio in fondo all’attuale
Il complesso dell’Urban Center, esteso su di una superficie molto vasta circondata da mura, fu costruito su progetto di Diofebo Negrotti alla fine del XIX secolo, per attendere alle norme che obbligav
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