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Conosciuto come la più grande cooperativa di trasformazione del latte della provincia di Piacenza, il caseificio Santa Vittoria nasce nel 1948.
Punto di forza del caseificio è sicuramente il celebre Grana Padano DOP, prodotto dalla lavorazione del latte dei 21 soci, tutti rigorosamente piacentini.
Altre produzioni minori, destinate prevalentemente alla vendita diretta nello spaccio annesso al caseificio sono: burro, caciotta e ricotta; e non solo, sono altresì commercializzati i principali prodotti tipici della zona; salumi DOP Piacentini, vini DOP delle colline Piacentine, polpa e passata di pomodoro.
Val d'Arda
Carpaneto è sempre stato, nel corso nel corso dei secoli, non solo un punto di riferimento obbligato per la contrattazione e la vendita dei cereali, ma anche di carbone proveniente dai monti Menegosa
Cadeo si trova lungo una rotta di fede: lo testimoniano sia il nome derivante da Cà di Dio, come si chiamava nel XII secolo l’ospitale per l’accoglienza dei pellegrini fondato dal piacentino Ghisulfo,
Fiorenzuola d'Arda
Ricavato da un'antica abbazia, il Teatro Verdi fu ristrutturato a partire dal 1847 su progetto dell'architetto G. Perreau e decorato dal pittore Bertolotti e finalmente inaugurato nel 1853 con l'"Atti
Fiorenzuola d’Arda è il maggior centro urbano della Val d’Arda, con i suoi oltre 15 000 abitanti. Nell’area della Collegiata di San Fiorenzo si trovava probabilmente un primo nucleo abitativo di origi
Val Nure
Abitato fin dall’antichità, il borgo di San Giorgio mutò nel IX secolo prendendo il nome della pieve di San Giorgio, donata dal Vescovo di Piacenza alla canonica di Santa Giustina e fortificata con l’
Nessun luogo più di Castell'Arquato può essere così suggestivo da regalare l'impressione di essere stati realmente catapultati indietro nel tempo. Il borgo è rimasto pressoché inalterato dall'epoca ne
Castell'Arquato
Luigi Illica: tutti conoscono le sue opere, almeno le principali, forse nemmeno rendendosi conto di chi fosse questo straordinario personaggio dai natali arquatesi. A Piacenza è un nome che risuona sp
Il patrimonio culturale di Castell’Arquato non si esaurisce nella piazza alta: basta una passeggiata per ammirare diversi e splendidi monumenti. Il Palazzo del Duca fu voluto da Alberto Scoto nel 129
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