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Situato nel cortile della chiesa sconsacrata dedicata a Sant’Agostino, IO nasce dal recupero della falegnameria annessa al Monastero, e si propone come un luogo di incontro tra arte, cultura e vita sociale.
In un ambiente essenziale nei toni del grigio e verde acqua, il ristorante offre 35 posti ricavati nella sala interna e altrettanti coperti disponibili all’esterno.
Lo chef Luigi Taglienti, dopo uno studio del patrimonio culinario del territorio, propone un menu alla carta che segue il passo delle stagioni e un menu degustazione che è il racconto del territorio.
La selezione di vini presenta etichette italiane ed internazionali, con particolare attenzione alle cantine delle valli piacentine.
Pausa Estiva dal 1 al 22 Agosto, riapertura 23 Agosto
La città
La chiesa di Sant' Agostino sorge sullo Stradone Farnese, ed è la chiesa più imponente della città, l'unica composta da cinque navate. Edificata, insieme al convento, a partire dal 1550 rappresenta un
La straordinaria raccolta, dono alla città del nobile Giuseppe Ricci Oddi, comprende opere prevalentemente italiane databili tra il 1830 e il 1930. È ospitata nell’edificio progettato appositamente da
L’attuale Stradone Farnese, in precedenza noto come Strada di San Bernardino, fu voluto nel 1543 per collegare due poli opposti della città, raggiungendo la Porta di Sant’Antonio in fondo all’attuale
Piazza Sant'Antonino
Splendido esempio di architettura tardo settecentesca, il Teatro Municipale di Piacenza fu inaugurato il 10 settembre 1804 con Zamori, ossia l’Eroe delle Indie dramma serio per musica di Giovanni Simo
Una prima basilica fu eretta tra il 350 e il 375 al tempo di San Vittore, primo vescovo di Piacenza, probabilmente nell'area dell'attuale transetto. E' intitolata a Sant’Antonino, patrono della città
Al termine di due anni di lavori ininterrotti, nel corso dei quali è stato compiuto il restauro dell’edificio e di tutti i suoi affreschi, nel dicembre 2009 è stata riaperta la ex chiesa di San Vincen
Piacenza
Il territorio di Piacenza offre panorami diversi e mutevoli, veri e propri gioielli nascosti da esplorare. La città è il cuore di un'area che, tra vaste pianure e dolci colline, è tutta da scoprire. P
La chiesa di San Donnino risale al XII secolo ma venne ricostruita nel 1236 dal cardinale Jacopo da Pecorara. Dopo il crollo del 1951 è stata restaurata con l'eliminazione di tutte le sovrastrutture a
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