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Ristorante a conduzione familiare, ricavato da una vecchia osteria risalente al 1700, sorge lungo la via Emilia.
Le titolari, Brigida e Valentina, rispettivamente mamma e figlia, propongono la cucina della tradizione piacentina: ottimi salumi di collina, le paste fresche e le carni di cavallo.
La carta dei vini, selezionata con passione da Valentina, dà grande spazio a cantine piccole, spesso familiari, lasciando comunque la giusta rilevanza a cantine più accreditate sia nel territorio Piacentino che in quello Nazionale.
D’estate si può godere di un piccolo dehors aperto nella corte privata del ristorante.
Val d'Arda
Cadeo si trova lungo una rotta di fede: lo testimoniano sia il nome derivante da Cà di Dio, come si chiamava nel XII secolo l’ospitale per l’accoglienza dei pellegrini fondato dal piacentino Ghisulfo,
Pontenure
Il Castello di Paderna, circondato da un fossato e da una fitta coltre di alberi e arbusti, si erge nelle campagne di Pontenure e fu costruito sui resti di un precedente edificio del IX secolo facente
La città
Voluto dal Cardinale Giulio Alberoni, primo ministro del re Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese, ne venne iniziata la costruzione nel 1733, sull'area di un preesistente Ospedale degli Incurabi
Val Nure
Abitato fin dall’antichità, il borgo di San Giorgio mutò nel IX secolo prendendo il nome della pieve di San Giorgio, donata dal Vescovo di Piacenza alla canonica di Santa Giustina e fortificata con l’
San Giorgio Piacentino
La fondazione del castello di San Giorgio risale al 948 quando l'Imperatore Lotario concesse con diploma ai canonici della cattedrale di Piacenza il diritto di costruire un fortezza a difesa della pie
Il complesso dell’Urban Center, esteso su di una superficie molto vasta circondata da mura, fu costruito su progetto di Diofebo Negrotti alla fine del XIX secolo, per attendere alle norme che obbligav
La chiesa di Sant'Anna è un monumento caratteristico di architettura gotica padana. Nel XII secolo era un monastero affidato agli Umiliati; secondo la tradizione, il complesso monastico avrebbe ospita
La Regione Emilia-Romagna ha nominato ''comune turistico'' il territorio di Caorso, inserendolo nei percorsi regionali di attrazione ambientale, storica e culturale. Cosa visitare quindi? La straordin
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