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Ristorante a conduzione familiare, ricavato da una vecchia osteria risalente al 1700, sorge lungo la via Emilia.
Le titolari, Brigida e Valentina, rispettivamente mamma e figlia, propongono la cucina della tradizione piacentina: ottimi salumi di collina, le paste fresche e le carni di cavallo.
La carta dei vini, selezionata con passione da Valentina, dà grande spazio a cantine piccole, spesso familiari, lasciando comunque la giusta rilevanza a cantine più accreditate sia nel territorio Piacentino che in quello Nazionale.
D’estate si può godere di un piccolo dehors aperto nella corte privata del ristorante.
Cadeo
Nelle sue vicinanze sorgeva il Ricetum Casa Dei, l'Ospizio per pellegrini fondato da Ghisulfo nel 1122, dotato di buone rendite e affidato agli agostiniani. Del Castello di Cadeo la prima notizia risa
La città
Voluto dal Cardinale Giulio Alberoni, primo ministro del re Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese, ne venne iniziata la costruzione nel 1733, sull'area di un preesistente Ospedale degli Incurabi
Collegio e Galleria Alberoni
Riedificata nel 1720 su disegno dell’architetto Trifogli per l’Ospedale dei lebbrosi, allora amministrato dal Cardinale Gozzadini, la Chiesa di San Lazzaro fu ampliata dal Cardinale Alberoni e da lui
Nel 1676 Francesco Maria Albrizio Tadini, nobile piacentino, fece dipingere dal piacentino Pietro Martire, l'effigie della Vergine del Carmelo con San Giuseppe e San Francesco in una nicchia lungo la
Carpaneto Piacentino
Il Castello di Zena è un luogo storico immerso nel verde della campagna piacentina. Per risalire al periodo della sua fondazione, bisogna andare indietro fino all’epoca romana, sebbene non si conosca
La chiesa di Sant'Anna è un monumento caratteristico di architettura gotica padana. Nel XII secolo era un monastero affidato agli Umiliati; secondo la tradizione, il complesso monastico avrebbe ospita
La chiesa di San Paolo fu eretta nel corso del Seicento dall'architetto Giacomo degli Agostini. Tuttavia, come istituzione parrocchiale risale a prima del Mille. Probabilmente la prima fabbrica doveva
Il Museo della stampa M. Prati, aperto presso la sede del quotidiano piacentino Libertà, è dedicato agli strumenti tipografici utilizzati fino agli anni Ottanta per la realizzazione del quotidiano loc
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