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Ristorante a conduzione familiare, ricavato da una vecchia osteria risalente al 1700, sorge lungo la via Emilia.
Le titolari, Brigida e Valentina, rispettivamente mamma e figlia, propongono la cucina della tradizione piacentina: ottimi salumi di collina, le paste fresche e le carni di cavallo.
La carta dei vini, selezionata con passione da Valentina, dà grande spazio a cantine piccole, spesso familiari, lasciando comunque la giusta rilevanza a cantine più accreditate sia nel territorio Piacentino che in quello Nazionale.
D’estate si può godere di un piccolo dehors aperto nella corte privata del ristorante.
Pontenure
Villa Raggio, un tempo nota come Villa Fortunata, venne fatta costruire alla fine dell’Ottocento da un esponente della ricca famiglia Raggio, originaria di Genova e legata a compagnie di navigazione e
Val d'Arda
Cadeo si trova lungo una rotta di fede: lo testimoniano sia il nome derivante da Cà di Dio, come si chiamava nel XII secolo l’ospitale per l’accoglienza dei pellegrini fondato dal piacentino Ghisulfo,
Il Castello di Paderna, circondato da un fossato e da una fitta coltre di alberi e arbusti, si erge nelle campagne di Pontenure e fu costruito sui resti di un precedente edificio del IX secolo facente
La città
Il Museo Ornitologico F.O.I - Onlus ha l’obbiettivo di conservare, studiare ed esporre gli uccelli che vivono in natura e quelli allevati dall’uomo. Oggi il Museo espone più di mille pezzi di particol
Collegio e Galleria Alberoni
Riedificata nel 1720 su disegno dell’architetto Trifogli per l’Ospedale dei lebbrosi, allora amministrato dal Cardinale Gozzadini, la Chiesa di San Lazzaro fu ampliata dal Cardinale Alberoni e da lui
Cadeo
Nel 1676 Francesco Maria Albrizio Tadini, nobile piacentino, fece dipingere dal piacentino Pietro Martire, l'effigie della Vergine del Carmelo con San Giuseppe e San Francesco in una nicchia lungo la
La chiesa di San Paolo fu eretta nel corso del Seicento dall'architetto Giacomo degli Agostini. Tuttavia, come istituzione parrocchiale risale a prima del Mille. Probabilmente la prima fabbrica doveva
Il Museo della stampa M. Prati, aperto presso la sede del quotidiano piacentino Libertà, è dedicato agli strumenti tipografici utilizzati fino agli anni Ottanta per la realizzazione del quotidiano loc
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