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Rottofreno è situato lungo la Via Emilia a pochi chilometri da Piacenza ed è circondato dai fiumi Po, Trebbia e Tidone.
L'origine del nome non è del tutto chiara: la tradizione vuole che derivi dalle imprese del generale cartaginese Annibale, il quale, durante la battaglia della Trebbia, fu costretto a fermarsi in questo povero villaggio a causa della rottura del morso (il freno, appunto) del suo cavallo. Questa versione ha trovato pieno accreditamento tra la popolazione al punto che l'odierno stemma comunale riproduce la testa di un cavallo grigio con il "freno" rotto.
In realtà, studi più approfonditi hanno rivelato come questa parola abbia le sue radici nelle antiche lingue germaniche e, presumibilmente, nel nome composto di “roth-fried”, traducibile come “amico della gloria”.
Oggi il comune conta più di 12 000 abitanti, comprese le frazioni di San Nicolò, Santimento e Centora.
Il paese di San Nicolò è dedicato a San Nicola di Bari, santo protettore dei bambini, cui è consacrata la chiesa parrocchiale. Pur essendo ignota la data di costruzione del tempio sappiamo che risale molto probabilmente al Medioevo quando, notevolmente più piccolo, fungeva da cappella per un ospedale che ospitava i pellegrini in viaggio verso Roma. All’interno della chiesa si può ammirare l’antico organo Serassi costruito nel 1819.
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