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L'industria casearia Serafini nasce nel 1928 grazie alla volontà di Paolo Serafini. Oggi la realtà è portata avanti dai figli e dai nipoti.
Lo stabilimento segue rigorosi controlli sui prodotti e certifica personalmente i fornitori assicurando così solo il meglio della tradizione piacentina.
L’azienda Serafini, oltre alla produzione di prodotti caseari, prepara anche prelibati salumi.
Gli spacci aziendali offrono anche servizio di gastronomia con tante specialità del territorio e piatti sani e genuini, che seguono la stagionalità delle materie prime.
La città
La parola Facsal o Faxhall per i piacentini indica un luogo ben preciso: viale Pubblico Passeggio, ossia quella suggestiva strada alberata al limitare del centro storico, lunga quasi 2 chilometri. Ma
La straordinaria raccolta, dono alla città del nobile Giuseppe Ricci Oddi, comprende opere prevalentemente italiane databili tra il 1830 e il 1930. È ospitata nell’edificio progettato appositamente da
Oggi in quest’area sorge, oltre l’ospedale e l’ospizio Vittorio Emanuele, anche la splendida Basilica di S. Maria di Campagna, esempio architettonico di ispirazione bramantesca tra i più pregevoli del
Palazzo Scotti da Fombio sorge poco distante da piazza Borgo, e come Palazzo Landi occupa un intero isolato con l’ampio piazzale retrostante. Anche la famiglia Scotti è tra le più antiche e ricche di
L’attuale Stradone Farnese, in precedenza noto come Strada di San Bernardino, fu voluto nel 1543 per collegare due poli opposti della città, raggiungendo la Porta di Sant’Antonio in fondo all’attuale
Piacenza
La provincia di Piacenza venne popolata già in tempi antichissimi, ma furono i Romani a costruire il primo vero insediamento urbano e dare il nome alla futura città: "Placentia", la primogenita, come
Il territorio di Piacenza offre panorami diversi e mutevoli, veri e propri gioielli nascosti da esplorare. La città è il cuore di un'area che, tra vaste pianure e dolci colline, è tutta da scoprire. P
Secondo la tradizione cristiana, dove oggi sorge la piccola chiesa di Santa Maria in Cortina fu ritrovato il corpo del martire Sant’Antonino, poi divenuto patrono della città di Piacenza, in una camer
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