Diga del Molato

Il fiume Tidone rappresenta indubbiamente una risorsa insostituibile per la valle, oltre ad essere una bellezza naturale preziosa per la provincia di Piacenza. E’ però vero che la potenza distruttiva di un fiume rimane uno dei maggiori pericoli per le città ed i paesini sorti sulle sue rive, costretti ad abbandonare le proprie case e poi ricostruirle se una piena improvvisa si rovescia sul territorio. 

La Val Tidone non fa eccezione in questo caso: ecco perché nel 1921 si diede inizio alla costruzione della diga del Molato, su progetto dell'Ing. Augusto Ballerio, per regolare il corso del Tidone e controllare così le piene del fiume, oltre a poter produrre energia elettrica e costituire un’importante riserva per l’irrigazione. La diga, alta 55 metri, è realizzata ad archi multipli interamente in calcestruzzo, sistema non più utilizzato e che la rende unica del suo genere ancora in uso. 

Lo sbarramento artificiale ha dato vita al Lago di Trebecco, così battezzato perché all’epoca il bacino sorgeva proprio sul territorio dell’antico borgo, oggi frazione di Nibbiano. Attualmente il lago è diviso amministrativamente tra i comuni di Nibbiano e Zavattarello, rispettivamente di competenza della provincia di Piacenza e Pavia. Lo si può ammirare percorrendo la statale 412 della Val Tidone, che lo costeggia. 


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