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Le antiche fonti storiche tramandano l’esistenza di una chiesa altomedievale a Castell’Arquato dal 758. Di tale edificio non resta oggi alcuna traccia architettonica, mentre ad esso potrebbe essere collegata la vasca battesimale circolare tuttora conservata in situ. Un terremoto durante l’XI secolo danneggiò notevolmente la struttura, tanto che si provvide alla ricostruzione dell’intero edificio.
L’attuale Collegiata di S. Maria Assunta fu terminata nel 1122. L’interno, spoglio e solenne, invita alla contemplazione silenziosa. Ad attendervi e stupirvi, le cappelle di S. Caterina d’Alessandria, interamente costruita ed affrescata all’inizio del XV secolo, e di S. Giuseppe, edificata invece nel 1630, quale ex voto per la fine della pestilenza e unico retaggio dell’arte barocca presente all’interno della chiesa.
Il Museo è collocato nei locali adiacenti alla chiesa. Vi si accede dal sagrato antistante la facciata attraversando il chiostro databile alla fine del XIII. Contiene opere provenienti dalla Collegiata stessa e da chiese limitrofe: argenterie e arredi sacri, dipinti, sculture, mobili, codici e materiale d’archivio. Tra gli oggetti esposti meritano particolare attenzione la mantellina indossata da papa Paolo III Farnese, il “creatore” del Ducato di Parma e Piacenza, in occasione della visita a Castell’Arquato alla figlia Costanza; il prezioso polittico ligneo di bottega ligure-emiliana della prima metà del Quattrocento e la raffinata tela del celebre Ignazio Stern (1679-1748).
Esponente di rilievo della pittura tardo barocca-rococò, Ignazio Stern ha realizzato un vero capolavoro: la Deposizione. La grande tela, oggi custodita all’interno del museo, fornisce interessanti suggestioni cromatiche dal sapore puramente rococò pur dialogando con la cultura iconografica e compositiva cinque-seicentesca emiliana, da Correggio a Schedoni.
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