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Di origine seicentesca, le pesche ripiene nella cucina tradizionale hanno costituito per moltissimi anni la conclusione dei pranzi domenicali, in sostituzione dei dolci a base di creme e di grassi, più adatti a stagioni più fredde. Quasi scomparse, come altre ricette, dalle tavole dei piacentini, oggi fortunatamente si vanno riscoprendo ed apprezzando, per cui cominciano ad essere presenti nei menù di vari ristoranti.
- 8 pesche spaccarelle
- 1 hg di amaretti
- 1 hg mandorle
- 3 cucchiai di zucchero
- 1 tuorlo d’uovo
- gr 30 burro
- 1 cucchiaio di cacao amaro
- 1 bicchiere di vino bianco dolce
Aprite a metà le pesche (lavate e asciugate). Togliete il nocciolo ed un po’ di polpa che metterete in una terrina. Tritate la polpa, aggiungete gli amaretti e le mandorle tritati finemente, il tuorlo d’uovo, lo zucchero e il cacao. Amalgamate bene tutto e riempite le pesche. Imburrate una teglia e disponete le pesche. Su ognuna mettete un pezzetto di burro, spolverate di zucchero, aggiungete un po’ di acqua e vino bianco dolce e infornate a fuoco moderato per circa 1 ora. Vanno servite tiepide o fredde.
Tratto da "Guida a Piacenza" di Giorgio Eremo
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