Per scoprire gli eventi del gusto visita la sezione
Borghi »
Castelli »
Palazzi »
Parchi e giardini »
Chiese e santuari »
Musei »
Teatri »
Siti archeologici »
Piazze e viali »
Opere d'arte »
La città »
Botteghe storiche »
Artigianato »
Bar e locali »
Val Nure »
Val Trebbia »
Val d'Arda »
Val Tidone »
Bellezze Naturali »
Cicloturismo »
Escursionismo »
Arte e storia »
Operatori del turismo »
Alberghi »
Ostelli »
Agriturismi »
Campeggi »
Salumifici »
Cantine ed enoteche »
Birrifici »
Caseifici »
Aziende agricole »
Gelaterie »
Pasticcerie »
Panetterie »
Gastronomie »
Vedi tutti »
Altre ricette »
Trattorie »
Ristoranti »
Cucina etnica »
Cucina vegetariana e vegana »
Pizzerie »
Bar »
Salumi »
Vini »
Formaggi »
Frutta e ortaggi »
Pasta fresca »
Specialità »
Accedi »
Ernest Hemingway, figura mitica e a volte mitologica di scrittore, ricordato per aver scritto pagine immortali e per aver ingerito litri e litri di mojito: cosa lega il premio Nobel statunitense alla nostra provincia?
Il fatto che lega Piacenza, e in particolare la Valle del Trebbia, al celebre autore, è la frase-slogan che da sempre inorgoglisce la valle. Impegnato sul fronte italiano durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1945 si trovò a seguire le truppe che transitavano in Val Chero e Val Trebbia. La leggenda racconta che, dopo aver costeggiato le rive del nostro fiume, Hemingway scrisse sul suo diario, a grandi caratteri: "Oggi ho attraversato la valle più bella del mondo".
Negli anni sono state alzate obiezioni a questo fatto, così caro ai piacentini che ne hanno fatto uno dei propri "slogan": scegliamo di credere però a questo fatto, e anche ai racconti che descrivono un Hemingway non più impegnato nella guerra, che sceglie però di ripercorrere i propri passi, tornando nel piacentino negli anni Cinquanta, accompagnato dalla moglie, proprio per dedicarsi ad uno dei suoi hobby preferiti. Grande appassionato di pesca, non si lasciò infatti sfuggire la possibilità di andare "a caccia di trote" nel fiume Aveto.
Vero o no, ci piace continuare ad immaginare il caro Ernest alle prese con una trota particolarmente battagliera, o ancora meglio, con la lenza tristemente abbandonata in acqua, e che rimugina su una frase che diventerà l’incipit del suo "Il vecchio e il mare": "Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce".
Giulia, affascinante amante della bicicletta e fotografa amatoriale, e Andrea, il suo amico di penna, piacentino fino all’osso e dall’inconfondibile “erre” nostrana, decidono finalmente di incontrarsi
Di origine seicentesca, le pesche ripiene nella cucina tradizionale hanno costituito per moltissimi anni la conclusione dei pranzi domenicali, in sostituzione dei dolci a base di creme e di grassi, pi
Un viaggio nel piacentino, pianificando l’itinerario seguendo i percorsi naturali tracciati dai fiumi, è forse il modo più suggestivo per scoprire le bellezze e le atmosfere di un territorio che, pur
Ingredienti per 6 persone Ripieno - 1 kg di stracotto di manzo - gr 500 formaggio grana: metà stravecchio (30 mesi) e metà più giovane (12-18 mesi) - gr 250 pane grattugiato - noce moscata - 2 uova in
Pare che la provincia di Piacenza, al contrario della sua fama di territorio tranquillo, sia "infestata" dai fantasmi! Una prova ne è il Castello di Rivalta di Gazzola: come ogni maniero che si rispet
Grazzano Visconti, per quanto tipica manifestazione di villaggio medioevale, non ha quei grossi debiti di riconoscenza verso gli uomini del Medioevo. All'inizio del Novecento infatti la località di Gr
“In un mondo fantastico popolato da cavalieri e maghi, due innamorati sono vittime di un maleficio: saranno sempre insieme, ma non si potranno mai incontrare”: qualcuno avrà riconosciuto in questo inc
Bobbio Penice, basta enunciare questi due nomi per evocare agli appassionati ed ai semplici amatori dell’auto, sfide tra bolidi rombanti e vivaci, oggi come ieri. Qualcuno pensa subito ad Enzo Ferrari
Accedi al servizio di Scopri Piacenza