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“In un mondo fantastico popolato da cavalieri e maghi, due innamorati sono vittime di un maleficio: saranno sempre insieme, ma non si potranno mai incontrare”: qualcuno avrà riconosciuto in questo incipit la storia della bella Isabeau, ovvero Michelle Pfeiffer, e del tenebroso Navarre, alias Rutger Hauer, narrata nel film di Richard Donner “Ladyhawke”.
I due amanti, separati per gelosia dal perfido vescovo innamorato, ma non ricambiato da Isabeau, con l’aiuto di un giovanissimo Matthew Broderick (Philippe Gaston detto le Rat, il Topo) dovranno penetrare nel castello del vescovo e vendicarsi, se vorranno coronare il proprio sogno. In questo bel film, è proprio il caso di dirlo, c’è anche un po’ di noi: non solo per i nobili sentimenti descritti dai caratteri dei personaggi, ma perché molte delle scene della pellicola furono girate nel borgo di Castell’Arquato.
Il suggestivo paese non lasciò indifferente la troupe, che preferì proprio la piazza monumentale per girare le scene in esterni più importanti: le grandi celebrazioni per la festa dedicata al vescovo.
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