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Chiesa di San Giovanni in Canale

La chiesa conserva la struttura conventuale domenicana del XIII secolo. I Domenicani giunsero a Piacenza intorno al 1220 e, a seguito di donazioni ricevute nei pressi del rio Beverora, fondarono una chiesa con annesso monastero, dedicata a San Giovanni “in canale” per distinguerla da altre omonime e per sottolineare la rete idrica presente nella zona. 

Vicino alla chiesa si trovava quella di Santa Maria del Tempio sede dell’ordine dei templari che, dopo la soppressione, nel 1312, subì un’inevitabile decadenza fino a scomparire del tutto nella seconda metà del secolo scorso. I Domenicani furono, a Piacenza, i custodi dell'Inquisizione (si può ancora vedere la sala delle udienze) che venne soppressa nel 1797 sotto la dominazione francese. All’interno, di notevole interesse sono i monumenti sepolcrali di cui uno del XIV secolo appartenente alla famiglia Scotti. Nei secoli XVI e XVII, l’ambiente venne rimaneggiato secondo il gusto corrente, con stucchi e dorature. È dell’Ottocento la maestosa cappella del Rosario, in stile neoclassico decorata con tele di Gaspare Landi e Vincenzo Camuccini. 

Sono pregevoli e di grande suggestione gli affreschi settecenteschi del presbiterio, tra i quali spiccano opere di Sebastiano Galeotti. Da segnalare importanti dipinti e il Ritratto di Orazio Scotti di Giuliano Finelli nella cappella di Santa Caterina.


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