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Il Palazzo delle Poste, situato in via Sant’Antonino, fu costruito nel 1911 per la sede della Banca Cattolica, progetto dell’ingegnere Ettore Martini, e ha una facciata molto particolare: è un susseguirsi di piccole piramidi di marmo a base quadrata ben allineate, che sporgono verso l’esterno come punte di diamanti.
L’edificio, in stile eclettico, è chiaramente ispirato al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, bellissima costruzione sorta a fine Quattrocento.
Ciò che stupisce ancora più della facciata esterna è il salone interno, un ampio spazio “a doppio volume”, luogo dove oggi si accede ai vari sportelli. Una volta entrati, se si guarda verso l’alto, si rimane senza parole: gli artisti Pacifico e Nazzareno Sidoli realizzarono un meraviglioso affresco di grandi dimensioni che occupa tutto il soffitto a padiglione. Il tema proposto fu l’allegoria dell’abbondanza, ben adatto a un istituto di credito.
All’uscita ti consigliamo di attraversare la strada per godere di una bella veduta d’insieme del palazzo e per non farsi sfuggire alcuni particolari curiosi: al primo piano un bel tondo in marmo racchiude il volto della “Madonna del buon consiglio”, mentre sul diamante alla sinistra del portone d’ingresso è scolpito un ramarro, nel punto preciso in cui batte il sole al mattino. Una leggenda popolare gli attribuisce un ruolo di "porta fortuna", se accarezato: ecco perchè il dorso dell'animaletto appare così ben levigato!
Rottofreno
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