Farini

La storia del territorio di Farini affonda le sue radici nel Medioevo, ed è legata al nome e alle sorti della famiglia nobile dei Nicelli: nel corso dei secoli riuscirono a conquistare un territorio sempre più vasto che includeva, oltre all'attuale comune di Farini, anche quello di Bettola. Le lotte interne continuarono fino al Cinquecento, epoca in cui prevalsero i Farnese su tutto il territorio piacentino.

Nel 1441 Filippo Maria Visconti riconobbe la Magnifica Università della Val Nure, una vera e propria Comunità di Valle, che oltre a godere di una serie di privilegi ed esenzioni fiscali, aveva capacità di autogoverno attraverso propri magistrati, dipendendo soltanto dal potere centrale di Milano. Dell'Università facevano parte ben trentotto comuni e ville disseminati in Val Nure, tra cui Groppo Ducale e Rigolo. L'istituzione sopravvisse per oltre quattro secoli fino alla nascita del Regno d'Italia!

Nel corso dell'Ottocento e del Novecento, la povertà e la lontananza dai siti produttivi costrinsero parte degli abitanti di questa vallata a faticosi spostamenti verso la pianura e verso l'estero, in particolare la vicina Francia, in cerca di un'occupazione.

Oggi l’economia si basa prevalentemente sull’agricoltura e sul turismo, grazie al grande fascino paesaggistico che lo contraddistingue. Qui ha lasciato il segno della sua maestria e della sua genialità uno tra gli chef più apprezzati a livello internazionale: quel Georges Cogny che ha reso famoso ed ha portato nel mondo il nome di alcuni ristoranti piacentini, e che qui ha gestito la Locanda cantoniera.


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