Le Valli piacentine

Val Tidone, Val Trebbia, Val Nure e Val d’Arda: è in questa sequenza che la provincia di Piacenza fluisce in maniera armonica in Emilia.

Sono queste le valli, che prendono i nomi dai torrenti belli e generosi che le attraversano, che formano e caratterizzano lo straordinario territorio piacentino. 

Quattro “sorelle” da sempre affiancate, ma con una propria identità ben specifica: ad esempio le rive del Trebbia sono conosciute dai piacentini come “le spiagge di casa nostra” , dove ritrovarsi da primavera inoltrata fino all’inizio dell’autunno per ritrovi e grigliate in compagnia, per lunghi e pigri pomeriggi passati al sola, con la possibilità di rinfrescarsi e godersi un bagno nelle acque fresche, anche se a volte ingannatrici, del fiume.

La vallata così tanto apprezzata da Hemingway è nota anche ai viaggiatori “oltre provincia”, non solo per essere ricca di paesaggi tanto belli da togliere il fiato e paesi interessanti in cui sostare e rifocillarsi, ma anche per essere la via più bella e suggestiva per passare dalla calda familiarità dell’Emilia alla superba compostezza della Liguria: se infatti Piacenza è definita nei secoli “terra di passo”, la valle del Trebbia ne è la sua espressione più azzeccata.

La Val Tidone è vallata più tranquilla e votata ai piaceri della vita: le colline salgono dolci e verdeggianti dalle rive del fiume che porta il nome di un regalo, appagando l’occhio del visitatore che vedendole già si sente un po’ in vacanza. Una calma solo apparente in realtà, perché è su queste colline che la vita dei piacentini “fermenta”: si trovano qui infatti la maggior parte dei vigneti del territorio, tralci che hanno visto crescere famiglie al ritmo della vita dell’uva, cantine che sapranno accogliervi con racconti di vini e degustazioni altrettanto preziose.

La Val Nure è il vero e proprio paradiso degli escursionisti: qui la bellezza dei paesaggi non è quella da contemplare con ammirazione, ma quella in cui immergersi con rispetto. Trekking e ciclovie, sentieri che merlettano ogni collina e pronti per essere affrontati con calma, alla ricerca del silenzio e della contemplazione, insieme a strade pensate per essere mete di pura gioia per motociclisti e automobilisti: ogni tornante scopre un quadro ricco di bellezza, ogni paese riserva una sorpresa.

La Val d’Arda è il cuore storico della provincia, e offre un percorso in salita, sia in termini di altitudine che di bellezza: si parte dalle campagne della Bassa piacentina e si arriva sulle montagne, con tradizioni e memorie diverse, ma che confluiscono in maniera armonica le une nelle altre, come uno spartito di Giuseppe Verdi, figlio  acquisito di queste terre. Così si passa da torri medievali che dominano il paesaggio a piazze amichevoli e popolose, dove ancora si può osservare scorrere la vita di un paese.

Ognuna di queste quattro vallate contiene valli più piccole, più nascoste, come piccoli gioielli che solo gli abitanti del territorio potranno svelarvi: Val Boreca e Val Tolla, Val Luretta e Val d’Aveto.


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