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L’imponente Torrione farnesiano, detto anche Torrione del Duca, è situato nella parte bassa del borgo di Castell’Arquato, tra il Palazzo del Duca e la cinta muraria, oggi quasi del tutto scomparsa.
È detto Farnesiano per le analogie con le torri bastionate che nel XVI secolo i Farnese costruivano nel Lazio. Alto venti metri, dalla pianta quadrata, presenta quattro baluardi agli angoli, congiunti da altissimi archi. Di rilievo al suo interno, oltre alla scala, spicca un pregevole camino del Cinquecento al secondo piano.
L’edificio ha sempre esercitato un certo fascino, legato al mistero dei presunti passaggi segreti che lo collegherebbero con gli altri edifici del borgo.
Castell'Arquato
La chiesa di Santo Stefano è un edificio settecentesco. Questa nuova costruzione andava a sostituire l'antico edificio di origine medievale su cui erano stati effettuati interventi di restauro nel cor
Val d'Arda
Nessun luogo più di Castell'Arquato può essere così suggestivo da regalare l'impressione di essere stati realmente catapultati indietro nel tempo. Il borgo è rimasto pressoché inalterato dall'epoca ne
Chissà se chi ha dato vita al borgo immaginava che il proprio lavoro avrebbe sfidato i secoli e riempito di stupore chi oggi visita Castell’Arquato e ne percorre le stradine acciottolate. Senza dubbio
Chiesa di San Giovanni Battista a Vigolo Marchese
L’edificio, a pianta centrale, che tipicamente viene denominato come “battistero” sorge nei pressi della Chiesa di San Giovanni Battista. Di questa costruzione però non viene fatta alcuna menzione: es
Vigoleno
L'edificio è dedicato alla Beata Vergine delle grazie, o del Latte, e risale all'epoca rinascimentale; presenta una navata unica. La facciata è sormontata da un timpano in tufo che racchiude lo stemma
Una volta che si è arrivati nella Piazza della fontana, non resta che superare la soglia ed entrare nel castello. La struttura, caratterizzata da pianta irregolare, è composta da diversi corpi ed è c
La località di Vernasca merita una visita, oltre che per le testimonianze storiche, anche per la splendida vista che offre del paesaggio appenninico, puntellato qua e là di vigneti. Questa zona era ab
Alseno
Il 1° novembre 1929 ci fu l'annuncio al popolo dell'intenzione di realizzare una chiesa nuova. Fino al 1927 si pensava che sarebbe stata restaurata la vecchia chiesa parrocchiale, ma Papa Pio XI dichi
Ricavato da un palazzo liberty del XIX secolo, completamente ristrutturato, l'Hotel Leon D'Oro offre vacanze: rilassanti, sportive, mondane o di cultura in un atmosfera esclusiva e raffinata. L'Hotel
La Locanda del Verro è un’osteria tipica situata nella parte alta del borgo medioevale di Castell'Arquato. Il menu propone i piatti della tradizione piacentina, salumi di propria stagionatura, birra a
Alle porte del borgo medievale di Castell'Arquato, in un ambiente rustico, il locale Le Millesfoglie durante il giorno offre servizio di caffetteria, gelateria e pasticceria. La sera, invece, Le Mill
Nata più di 40 anni fa come semplice Azienda Agricola, nel tempo si è specializzata in Azienda Vitivinicola ampliando l’iniziale ettaro dedicato a vigna fino agli attuali 11 ettari. La passione dedica
Nella fascia collinare sovrastante Castell'Arquato si estende, per circa 7 ettari, l'azienda vitivinicola La Buca, cui nome deriva dalla originaria posizione della vecchia casa colonica, con l’annesso
La cantina Caminati, nel territorio di Castell’Arquato, produce vino Gutturnio, Bonarda, Barbera, Ortrugo, Malvasia e Monterosso, sia sfusi che in bottiglia.
Claudio Campaner nel 2017 ha deciso di abbandonare un lavoro d’ufficio a Milano per realizzare sulle colline della Val d’Arda vini e distillati seguendo i metodi di produzione biologico e biodinamico.
La Pasticceria Perazzi di Vigolo Marchese è una piccola ma caratteristica realtà, in provincia di Piacenza, nota per la produzione della Torta di Vigolo. Stefano e Marco, titolari del negozio, custodi
Pare che la provincia di Piacenza, al contrario della sua fama di territorio tranquillo, sia "infestata" dai fantasmi! Una prova ne è il Castello di Rivalta di Gazzola: come ogni maniero che si rispet
È la tipica ciambella piacentina, il dolce di tutte le stagioni che veniva abbinato, nelle grandi occasioni, allo zabaglione, ma più comunemente accompagnato da un bicchiere di Malvasia dolce frizzant
Giulia, affascinante amante della bicicletta e fotografa amatoriale, e Andrea, il suo amico di penna, piacentino fino all’osso e dall’inconfondibile “erre” nostrana, decidono finalmente di incontrarsi
Di origine seicentesca, le pesche ripiene nella cucina tradizionale hanno costituito per moltissimi anni la conclusione dei pranzi domenicali, in sostituzione dei dolci a base di creme e di grassi, pi
Un viaggio nel piacentino, pianificando l’itinerario seguendo i percorsi naturali tracciati dai fiumi, è forse il modo più suggestivo per scoprire le bellezze e le atmosfere di un territorio che, pur
“In un mondo fantastico popolato da cavalieri e maghi, due innamorati sono vittime di un maleficio: saranno sempre insieme, ma non si potranno mai incontrare”: qualcuno avrà riconosciuto in questo inc
Ingredienti per 6 persone Ripieno - 1 kg di stracotto di manzo - gr 500 formaggio grana: metà stravecchio (30 mesi) e metà più giovane (12-18 mesi) - gr 250 pane grattugiato - noce moscata - 2 uova in
Bobbio Penice, basta enunciare questi due nomi per evocare agli appassionati ed ai semplici amatori dell’auto, sfide tra bolidi rombanti e vivaci, oggi come ieri. Qualcuno pensa subito ad Enzo Ferrari
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