Per scoprire gli eventi del gusto visita la sezione
Borghi »
Castelli »
Palazzi »
Parchi e giardini »
Chiese e santuari »
Musei »
Teatri »
Siti archeologici »
Piazze e viali »
Opere d'arte »
La città »
Botteghe storiche »
Artigianato »
Bar e locali »
Val Nure »
Val Trebbia »
Val d'Arda »
Val Tidone »
Bellezze Naturali »
Cicloturismo »
Escursionismo »
Arte e storia »
Operatori del turismo »
Alberghi »
Ostelli »
Agriturismi »
Campeggi »
Salumifici »
Cantine ed enoteche »
Birrifici »
Caseifici »
Aziende agricole »
Gelaterie »
Pasticcerie »
Panetterie »
Gastronomie »
Vedi tutti »
Altre ricette »
Trattorie »
Ristoranti »
Cucina etnica »
Cucina vegetariana e vegana »
Pizzerie »
Bar »
Salumi »
Vini »
Formaggi »
Frutta e ortaggi »
Pasta fresca »
Specialità »
Accedi »
Il mastio del borgo di Vigoleno costituì nel passato l’estrema difesa della fortificazione; l’alta torre quadrangolare ha i tre lati interni circondati dalla cortina muraria. La struttura si sviluppa su tre pieni, più un quarto che coincide con la parte superiore merlata.
Al pian terreno, il meglio conservato, oggi si trova l’ufficio turistico, con l’antico pavimento e l’angusta porta di accesso.
Al primo piano è visitabile la sala delle armi, che sono frutto di donazioni, perché quelle originali sono andate perdute nel corso dei secoli. Dal primo piano del mastio è possibile accedere al cammino di ronda e raggiungere la torre sud, collegata alla parte residenziale del castello-palazzo (tutt’ora di proprietà privata e adibita ad albergo) da una passerella di recente costruzione.
Al secondo piano sono esposte riproduzioni fotografiche di mappe del XVI secolo di Vigoleno e della Val d’Arda; al terzo piano scatti del maestro della fotografia contemporanea Toni Nicolini.
Salendo gli ultimi gradini si sbuca sul tetto del mastio: da qui si può osservare il panorama stupendo dei dintorni e cogliere in un colpo d’occhio l’eccezionale integrità del borgo.
Vernasca
Curiosi di sapere come si viveva nel Medioevo? Il borgo di Vigoleno offre questa possibilità, in quanto esempio perfetto della logica abitativa di quei secoli; l’eleganza delle sue forme e l’integrità
Castell'Arquato
Le antiche fonti storiche tramandano l’esistenza di una chiesa altomedievale a Castell’Arquato dal 758. Di tale edificio non resta oggi alcuna traccia architettonica, mentre ad esso potrebbe essere co
Il Museo geologico “G. Cortesi” ha sede nello storico edificio dell’Ospedale Santo Spirito, in Via Sforzo Caolzio. Ha lo scopo di conservare, valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio pale
La chiesa di Santo Stefano è un edificio settecentesco. Questa nuova costruzione andava a sostituire l'antico edificio di origine medievale su cui erano stati effettuati interventi di restauro nel cor
Luigi Illica: tutti conoscono le sue opere, almeno le principali, forse nemmeno rendendosi conto di chi fosse questo straordinario personaggio dai natali arquatesi. A Piacenza è un nome che risuona sp
Val d'Arda
La località di Vernasca merita una visita, oltre che per le testimonianze storiche, anche per la splendida vista che offre del paesaggio appenninico, puntellato qua e là di vigneti. Questa zona era ab
Lugagnano Val d'Arda
Lo spettacolare affioramento dei calanchi di Monte Giogo è di grande impatto paesaggistico e di estrema rilevanza, come tutta l’area compresa tra Castell’Arquato e Lugagnano, che costituisce dal punto
Alseno
La data di costruzione del fortilizio di Castelnuovo, nominato in documenti del 1100 come Montebello o Belmonte, è del tutto ignota; dopo i Della Porta, si succedettero come proprietari i Visconti, i
La tenuta La Ratta situata in Val D'Ongina, è immersa nelle colline e contornata da vigneti, prati e boschi. L'agriturismo, annesso alla vicina azienda agricola Tenuta La Ratta, è volto alla degustazi
Nella frazione di Bacedasco Alto sorge l’azienda Loschi Enrico, il quale ha ereditato la passione per questo mestiere dal padre Adelmo. I vigneti si trovano all'interno della Riserva Naturale Geologic
La trattoria Trinità, gestita dal 1973 dalla famiglia Rizzi - Solari, offre una ristorazione tradizionale, ma di qualità, in un’atmosfera famigliare. I tre salumi Dop piacentini: coppa, salame, pancet
Alle porte del borgo medievale di Castell'Arquato, in un ambiente rustico, il locale Le Millesfoglie durante il giorno offre servizio di caffetteria, gelateria e pasticceria. La sera, invece, Le Mill
Nel contesto del caratteristico borgo di Castell'Arquato, nella Piazza del Municipio, sorge il ristorante La Rocca. Composto da due sale principali, la prima, esclusivamente panoramica, grazie alle su
Ricavato da un palazzo liberty del XIX secolo, completamente ristrutturato, l'Hotel Leon D'Oro offre vacanze: rilassanti, sportive, mondane o di cultura in un atmosfera esclusiva e raffinata. L'Hotel
E' il 1990 quando Giampiero Rigolli trasforma un antico mulino del '500 in un accogliente e elegante ristorante dotato di un ampio giardino con dehor dove poter mangiare nella bella stagione. Alle pa
In uno dei borghi storici più belli d'Italia si trova il Podere Palazzo Illica, un antico palazzo del'600 appartenuto a Diogene Illica, padre di Luigi (librettista di Puccini, Bellini e Mascagni). La
La "Pistà ad grass" è una pasta ottenuta battendo il lardo con prezzemolo, aglio e sale. La pistà ad grass è una vera prelibatezza, ottima su crostini caldi e croccanti di pane o di polenta. Le dosi n
È la tipica ciambella piacentina, il dolce di tutte le stagioni che veniva abbinato, nelle grandi occasioni, allo zabaglione, ma più comunemente accompagnato da un bicchiere di Malvasia dolce frizzant
Ingredienti per 8/10 persone Pasta - 400 gr di pane grattugiato - 600 gr di farina 00 - ½ lt di acqua calda - un pizzico di sale grosso Sugo - 150 gr di battuto di lardo - ½ bicchiere d’olio extra ver
Ingredienti per 6 persone - gr 500 di biancostato o traversino - 1 costina di maiale - 1 cappone o 1 gallina da carne - gr 100 salsiccia - 2 cipolle - 2 carote medie - 2 coste di sedano - 3 gambi di p
Di origine seicentesca, le pesche ripiene nella cucina tradizionale hanno costituito per moltissimi anni la conclusione dei pranzi domenicali, in sostituzione dei dolci a base di creme e di grassi, pi
Giulia, affascinante amante della bicicletta e fotografa amatoriale, e Andrea, il suo amico di penna, piacentino fino all’osso e dall’inconfondibile “erre” nostrana, decidono finalmente di incontrarsi
Un viaggio nel piacentino, pianificando l’itinerario seguendo i percorsi naturali tracciati dai fiumi, è forse il modo più suggestivo per scoprire le bellezze e le atmosfere di un territorio che, pur
In una notte senza luna, quando soffia un vento di tempesta, sentirete dei lunghi lamenti provenire dai sotterranei del castello di Gropparello. Una voce di donna invoca aiuto, incessantemente, con gr
Accedi al servizio di Scopri Piacenza