Per scoprire gli eventi del gusto visita la sezione
Borghi »
Castelli »
Palazzi »
Parchi e giardini »
Chiese e santuari »
Musei »
Teatri »
Siti archeologici »
Piazze e viali »
Opere d'arte »
La città »
Botteghe storiche »
Artigianato »
Bar e locali »
Val Nure »
Val Trebbia »
Val d'Arda »
Val Tidone »
Bellezze Naturali »
Cicloturismo »
Escursionismo »
Arte e storia »
Operatori del turismo »
Alberghi »
Ostelli »
Agriturismi »
Campeggi »
Salumifici »
Cantine ed enoteche »
Birrifici »
Caseifici »
Aziende agricole »
Gelaterie »
Pasticcerie »
Panetterie »
Gastronomie »
Vedi tutti »
Altre ricette »
Trattorie »
Ristoranti »
Cucina etnica »
Cucina vegetariana e vegana »
Pizzerie »
Bar »
Salumi »
Vini »
Formaggi »
Frutta e ortaggi »
Pasta fresca »
Specialità »
Accedi »
Fondato in pieno clima illuministico, il Collegio risentì in maniera considerevole dell’atmosfera generale nella quale le scienze esatte erano tenute in grande considerazione. Tale fervore in campo scientifico trova riscontro nell’educazione impartita ai giovani chierici ed è documentata già nei primi tesari accademici, discussi nel 1753, dove si discetta sull’origine dei colori e si propongono esperimenti sull’elettricità sul modello di quelli di Benjamin Franklin.
Molti dei professori si distinsero come ricercatori e su loro impulso il Collegio si dotò di Osservatori in parte ancora oggi attivi.
Osservatorio meteorologico
Ad Antonio Mantenga si deve la fondazione, nel 1802, dell’Osservatorio Meteorologico poi ristrutturato da Giovanni Battista Manzi, matematico insigne, nel 1870. La sala dell’osservatorio, raggiungibile tramite una scala a chiocciola in muratura dall’ex aula di fisica, fu dotata di due finestre “meteorologiche”, sul lato sud e sul lato nord, per i termometri, il termografo e lo psicrometro. Sulla terrazza soprastante sono ancora visibili le parti meccaniche degli anemometri.
L’attività in questo ambiente iniziò nel 1871 con osservazioni di pressione atmosferica, temperatura dell’aria, umidità relativa, precipitazioni, velocità e direzione del vento, nebulosità, visibilità orizzontale, eliofania, radiazione solare, evaporazione. Nel 1949 venne costruita la capannina di Stevenson a quota delle finestre originarie e nel 1961 una seconda capannina meteorologica nell’orto del Collegio.
Un’attività importante di questo osservatorio è stata a favore della navigazione aerea compilando, dal 1948 agli anni Settanta, i bollettini sinottici e ridotti per l’Areonautica Militare trasmessi via radio ogni ora al Centro Regionale di Assistenza al Volo con sede a Milano ed elaborati per la previsione del tempo. L’attività dell’Osservatorio meteo prosegue tuttora con la collaborazione scientifica della Società Meteorologica Italiana.
Osservatorio sismico
L’Osservatorio Sismico, continuamente aggiornato, conserva numerosi pregevoli strumenti ottocenteschi e, a partire dal 1922, con l’acquisto di sismografi a registrazione continua su carta affumicata, ha costituito un archivio in grado di documentare la sismicità del territorio piacentino.
Osservatorio astronomico
E’ sorto per iniziativa del professore Manzi nel 1882, al centro dell’orto del Collegio. Si tratta di una vera e propria specola con cupola girante meccanicamente e colonna di granito, come base del cannocchiale.
Lo strumento principale di osservazione di cui è stata dotata è un rifrattore di Merz di 13 cm di diametro, completo di una robusta montatura equatoriale con grandi cerchi graduati in declinazione e ascensione retta, forniti di nonio. Tale rifrattore è corredato anche di moto orario tramite un orologio a pesi. Fra gli accessori ricordiamo l’oculare a luce polarizzata e lo spettroscopio di Merz, a visone diretta, con un triplo sistema a prisma d’Amici quintuplo. Questo apparecchio, applicato all’oculare del cannocchiale, serviva in ricerche solari per lo studio delle macchie e delle protuberanze del sole.
Uno degli scopi principali per cui fu costruito l’osservatorio astronomico, era quello di risolvere il problema dell’ora esatta. Gli strumenti destinati a questa attività erano il cannocchiale dei passaggi e il cronografo Fuess. La specola astronomica non è attualmente funzionante in quanto bisognosa di un intervento di restauro e di una manutenzione degli strumenti principali.
La città
L'edificio, consacrato nel 1107 e dedicato a San Savino, secondo vescovo di Piacenza, fu costruito su iniziativa del vescovo Sigifredo nel luogo dove si riteneva si trovasse l’originaria basilica volu
La chiesa di San Paolo fu eretta nel corso del Seicento dall'architetto Giacomo degli Agostini. Tuttavia, come istituzione parrocchiale risale a prima del Mille. Probabilmente la prima fabbrica doveva
Il Museo della stampa M. Prati, aperto presso la sede del quotidiano piacentino Libertà, è dedicato agli strumenti tipografici utilizzati fino agli anni Ottanta per la realizzazione del quotidiano loc
L’attuale Stradone Farnese, in precedenza noto come Strada di San Bernardino, fu voluto nel 1543 per collegare due poli opposti della città, raggiungendo la Porta di Sant’Antonio in fondo all’attuale
Piazza Duomo
Non ci sono fonti antiche che certifichino la fondazione della residenza vescovile in epoca paleocristiana, anche se buona parte degli storici è propenso a far risalire il centro episcopale, cioè chie
E' una delle piazze più importanti della città. Nel periodo medievale era il centro della vita civile, religiosa ed economica della città; qui passava il collegamento tra la via Postumia (verso Pavia)
Palazzo Scotti di Sarmato fu terminato nel 1751, ad opera del progettista Giuseppe Marioni e del Morelli; nel XIX secolo è stato acquistato da un industriale, da cui fu poi ceduto allo Stato che ne fe
Il Palazzo delle Poste, situato in via Sant’Antonino, fu costruito nel 1911 per la sede della Banca Cattolica, progetto dell’ingegnere Ettore Martini, e ha una facciata molto particolare: è un sussegu
Piacenza
In un ambiente famigliare, il bed & breakfast CrisTal, offre una sistemazione ideale per soggiorni sia di affari che di piacere. Gestito direttamente dai proprietrai, il ristorante del b&b propone pia
La pizzeria Sacchio, nata nel lontano 1970, prepara l'impasto delle pizze con una particolare miscela di farine, che danno vita ad una pizza sottile e croccante altamente digeribile. In un locale raff
L’Ostello del Teatro è una realtà nuova e polifunzionale che completa l’offerta artistica e turistica di Piacenza. La struttura, nel centro della città, dispone di uno spazio di 200 mq in cui trovano
La Buttiga - “la bottega” in dialetto piacentino - nasce nel 2008 come primo microbirrificio della città di Piacenza, da una famiglia di imprenditori. Nel 2011 quattro amici: Stefano, Nicola, Luca e I
Laboratorio artigianale specializzato nella vendita di prodotti senza glutine e adatti per coloro che soffrono di intolleranze alimentari. Il negozio Buon Per Te offre un vasto assortimento di generi
Ristorante a conduzione familiare, l'Antica Trattoria Dell'Angelo, si trova a due passi dal centro della città di Piacenza. Il locale, confortevole e accogliente, propone pietanze tipiche della tradiz
Il Salumaio Valla, storico negozio di Piacenza, offre una vastissima scelta di salumi artigianali sia italiani che locali tra cui: la coppa piacentina, di produzione propria, salame piacentino e la pa
Il ristorante peruviano Don Teo, alle porte del centro storico, è un ambiente famigliare e semplice. Il menù offre principalmente pietanze a base di carne o verdure, ma c’è anche la possibilità di gus
È la tipica ciambella piacentina, il dolce di tutte le stagioni che veniva abbinato, nelle grandi occasioni, allo zabaglione, ma più comunemente accompagnato da un bicchiere di Malvasia dolce frizzant
Ernest Hemingway, figura mitica e a volte mitologica di scrittore, ricordato per aver scritto pagine immortali e per aver ingerito litri e litri di mojito: cosa lega il premio Nobel statunitense alla
Di origine seicentesca, le pesche ripiene nella cucina tradizionale hanno costituito per moltissimi anni la conclusione dei pranzi domenicali, in sostituzione dei dolci a base di creme e di grassi, pi
Bobbio Penice, basta enunciare questi due nomi per evocare agli appassionati ed ai semplici amatori dell’auto, sfide tra bolidi rombanti e vivaci, oggi come ieri. Qualcuno pensa subito ad Enzo Ferrari
La luce si accende e si spegne da sola, ma l’elettricista garantisce sul buon funzionamento del quadro elettrico. Strani rumori improvvisi. La sensazione di non essere solo nella stanza davanti al cam
Grazzano Visconti, per quanto tipica manifestazione di villaggio medioevale, non ha quei grossi debiti di riconoscenza verso gli uomini del Medioevo. All'inizio del Novecento infatti la località di Gr
Giulia, affascinante amante della bicicletta e fotografa amatoriale, e Andrea, il suo amico di penna, piacentino fino all’osso e dall’inconfondibile “erre” nostrana, decidono finalmente di incontrarsi
Ingredienti per 4 persone - 600 gr di carne di manzo (si consiglia una parte gommosa di muscolo o il ganascino, detto anche massetere) - 1 canna di sedano - 1 cipolla - 1 carota - 1 spicchio d’aglio -
Accedi al servizio di Scopri Piacenza