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L’Antiquarium è ospitato nelle palazzina fatta costruire da Maria Luigia d’Austria come sede della direzione degli scavi dell’antica Veleia; qui sono conservati reperti che illustrano i momenti più significativi della storia di Veleia: le origini liguri, l’edificazione dei principali monumenti pubblici, le testimonianze degli arredi e dello stile di vita delle dimore private, il ricordo degli spettacoli gladiatori, i riti funebri.
Si possono inoltre esaminare le copie in gesso delle due preziose tavole bronzee oggi custodite al Museo Archeologico di Parma: la Tabula alimentaria traiana e la Lex de Gallia Cisalpina. La Tabula alimentaria traiana misura 1,38 mt di altezza per 2,86 mt di larghezza ed elenca, con intenti pubblicitari, i nominativi di proprietari fondiari che, ipotecando i loro terreni, beneficiavano di un prestito imperiale i cui interessi erano destinati al mantenimento di fanciulli indigenti.
Si segnalano anche la patera baccellata in vetro murrino, una figura virile barbata in pietra locale identificabile come una raffigurazione di Marsia, un tondo in marmo recante un’iscrizione con dedica alle Ninfe e alle Forze Auguste e un mosaico policromo.
La natura franosa fu molto probabilmente la causa della rovina di Veleia: su di essa calarono il silenzio e l’oblio per quasi millecinquecento anni, fino al clamoroso ritrovamento della Tabula nel 1747. Tutto iniziò con le ricerche di uno spregiudicato sacerdote, che rinvenne in un terreno posto di fianco alla chiesa di Sant’Antonino una serie di lastre di bronzo, che cercò di trafugare. Fu uno dei più importanti intellettuali del tempo, Ludovico Antonio Muratori, a identificare la Tabula alimentaria dell’imperatore Traiano, un documento importante e molto complesso, in cui erano censite in modo dettagliato tutte le proprietà terriere dell’Appenino Piacentino e Parmense, al fine di tassarle per procurare il sostentamento, cioè gli alimenta, agli orfani e alle vedove indigenti.
Lugagnano Val d'Arda
Uno dei principali luoghi d'interesse della provincia di Piacenza, e della Val d'Arda in particolare, è sicuramente l'antica città di Veleia Romana. Compresa nel comune di Lugagnano, è un luogo di gra
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Il Castello di Bramaiano, secondo la tradizione orale, risale al X secolo. Forse maggiormente conosciuto come Castello Caminata, le prime notizie documentate testimoniano l'esistenza di un fortilizio
A Spettine ha sede la base scout “Carlo Rasperini” che costituisce un centro di promozione e di sviluppo dell’attività scoutistica per tutte le persone che condividono gli ideali del movimento scout;
Ponte dell'Olio
Restaurato di recente dal Comune, il complesso monumentale delle fornaci di Ponte dell'Olio fu realizzato a partire dal 1890 dall'Azienda Calce Val Nure per la produzione di calce viva da costruzione.
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Val Nure
I primi insediamenti fin dai tempi dei Romani furono per sfruttare le miniere di ferro, rame e talco dei monti circostanti. Grazie al ponte sul Nure, qui passava la strada di collegamento tra Piacenza
Immerso nelle colline della Val d'Arda, il ristorante Stella è una trattoria a conduzione famigliare dove gustare i piatti della tradizione piacentina, come i salumi di stagionatura propria, la pasta
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Gropparello
Piccola trattoria nel cuore dei colli piacentini, la Locanda dei Briganti si trova presso la località Veggiola nel comune di Gropparello. Il locale, che ha mantenuto il fascino della trattoria-bottega
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Dal 1971, la Famiglia Tassi è titolare dell'omonimo panificio a Bettola, sulle colline della Val Nure, provincia di Piacenza. Negli anni l'attività è proseguita con la nuova generazione, mantenendo in
A cinque minuti dal centro abitato di Lugagnano, in una posizione tranquilla e immersa nel verde, si trova la sosta camper di Lugagnano. L’area può contenere fino a 70 mezzi e offre ai camperisti ener
Ricavato da una piccola bottega da falegname, la Locanda Cacciatori, è immerso nella pace delle colline della Val Nure. Circondata da un grande parco, ospita, oltre a un ampio parcheggio, un campo gio
In una piccolissima frazione di Bettola, l'azienda agrituristica Il Castagno sorge in una vecchia baita ristrutturata recentemente. I proprietari Emanuela e Piero, in un'atmosfera calda e accogliente,
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Di origine seicentesca, le pesche ripiene nella cucina tradizionale hanno costituito per moltissimi anni la conclusione dei pranzi domenicali, in sostituzione dei dolci a base di creme e di grassi, pi
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La luce si accende e si spegne da sola, ma l’elettricista garantisce sul buon funzionamento del quadro elettrico. Strani rumori improvvisi. La sensazione di non essere solo nella stanza davanti al cam
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