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La cupola del Duomo di Piacenza è celebre per i suoi affreschi, dipinti da due celebri artisti del 1600 e rappresentati i Profeti, importanti figure bibliche.
La realizzazione degli affreschi è iniziata nel 1625, inizialmente commissionata a Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone, che realizzò le figure di David e Isaia prima della sua morte nello stesso anno.
Dopo la scomparsa del Morazzone, subentrò il Guercino nel 1626 che ultimò il lavoro aggiungendo i sei profeti mancanti (Aggeo, Osea, Zaccaria, Ezechiele, Michea, Geremia), l’anno successivo completò le lunette che raffigurano quattro episodi del Nuovo Testamento (L’Annuncio ai pastori, L’Adorazione dei pastori, Presentazione al tempio e La fuga in Egitto) e due coppie di Sibille.
La cupola è inoltre visitabile tramite una scala a chiocciola che permette l’accesso ai matronei e al sottotetto della navata centrale del Duomo, da cui è possibile vedere la costruzione del tetto dell’imponente struttura.
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